FAQ
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Di seguito l'elenco delle ultime FAQ pubblicate.
[ Informatica ]
Proposta e Risposta da RedHunter il 01-Feb-2007 05:02 (569 letture)
Il protocollo di trasmissione dei dati fu inventato nel 1972 da Vinton Cerf e Robert Kahn.
Venne inugurato dopo un anno speso nei preparativi un giorno d'Ottobre all'Hotel Hilton di Washington. Furono collegati tra loro 29 computers(!!!), quella connessione pioniera venne chiamata ARPANET.
Ventinove grandi e rudimentali macchine per far nascere un sogno che oggi unisce svariate centinaia di milioni di PC.
Il TCP\IP (Transmission control protocol\internet protocol), nacque dalla precisa esigenza del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti bisognoso di trovare un sistema per poter scambiare i dati tra le macchine.
Cerf e Kahn in due anni misero a punto il sistema che permetteva alle macchine di dialogare. Il protocollo, come si evince dall'acronimo, è composto di due parti: la componente IP che scompone i dati in uscita in pacchetti e la componente TCP che verifica che ci siano tutti e li ricompone in entrata in dati intellegibili. Questo sistema di inter-connessione tra le macchine prese il nome di Inter-net appunto e nel 1983 l'ARPANET militare entrò ufficialmente in funzione.
Nel 1990 in USA cominciarono timidamente a nascere i primi Provider commerciali e da allora la corsa è stata inarrestabile.
Venne inugurato dopo un anno speso nei preparativi un giorno d'Ottobre all'Hotel Hilton di Washington. Furono collegati tra loro 29 computers(!!!), quella connessione pioniera venne chiamata ARPANET.
Ventinove grandi e rudimentali macchine per far nascere un sogno che oggi unisce svariate centinaia di milioni di PC.
Il TCP\IP (Transmission control protocol\internet protocol), nacque dalla precisa esigenza del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti bisognoso di trovare un sistema per poter scambiare i dati tra le macchine.
Cerf e Kahn in due anni misero a punto il sistema che permetteva alle macchine di dialogare. Il protocollo, come si evince dall'acronimo, è composto di due parti: la componente IP che scompone i dati in uscita in pacchetti e la componente TCP che verifica che ci siano tutti e li ricompone in entrata in dati intellegibili. Questo sistema di inter-connessione tra le macchine prese il nome di Inter-net appunto e nel 1983 l'ARPANET militare entrò ufficialmente in funzione.
Nel 1990 in USA cominciarono timidamente a nascere i primi Provider commerciali e da allora la corsa è stata inarrestabile.
[ Informatica ]
Proposta e Risposta da RedHunter il 01-Feb-2007 04:58 (483 letture)
La chiocciolina è stata inventata nel 1972 da Roy Tomlinson, all'epoca un giovane ingegniere informatico che lavorava in un'azienda collegata al progetto Arpanet, (la madre della rete internet).
Tomlinson pensò alla chiocciolina (@ - at) perché era l'unico carattere a non essere presente in nessun Nome e risultò quindi buono per dividere nell'indirizzo di posta elettronica il nomeutente dal nomeprovider.
Il suo direttore del tempo trovò l'innovazione subito interessante e cominciò ad usarla. La chiocciola ne ha fatta tanta di strada da allora, diventando lo standard per gli indirizzi e-mail.
Digitata centinaia di milioni di volte ogni giorno, sfruttata e spremuta graficamente in tutti i modi possibili e immaginabili, conosciuta da tutti, navigatori e non. E pensare che il suo inventore al contrario, non ha avuto la stessa fortuna, infatti lavora ancora come ingegnere in una semi anonima software house californiana. Scherzi del destino.
Tomlinson pensò alla chiocciolina (@ - at) perché era l'unico carattere a non essere presente in nessun Nome e risultò quindi buono per dividere nell'indirizzo di posta elettronica il nomeutente dal nomeprovider.
Il suo direttore del tempo trovò l'innovazione subito interessante e cominciò ad usarla. La chiocciola ne ha fatta tanta di strada da allora, diventando lo standard per gli indirizzi e-mail.
Digitata centinaia di milioni di volte ogni giorno, sfruttata e spremuta graficamente in tutti i modi possibili e immaginabili, conosciuta da tutti, navigatori e non. E pensare che il suo inventore al contrario, non ha avuto la stessa fortuna, infatti lavora ancora come ingegnere in una semi anonima software house californiana. Scherzi del destino.
[ Image editing ]
Proposta e Risposta da RedHunter il 01-Feb-2007 04:54 (734 letture)
Alcuni formati di immagine supportano metodi di compressione atti a ridurre la quantità di memoria necessaria alla conservazione dei dati di una immagine Bitmap.
Le classificazioni di compressione si differenziano a seconda se agiscono per eliminazione di dettagli o per eliminazione del numero di colori presenti.
Le Tecniche di compressione "senza perdita" di dettagli riescono a comprimere in minor modo ma l’immagine non subisce alterazioni di alcun tipo; quelle "con perdita" comprimono maggiormente ma l’immagine perde in dettaglio.
Le tecniche maggiormente usate sono:
• RLE che consiste in una tecnica "senza perdita" che è ben supportata da numerosi formati di file in Windows e da Photoshop;
• LZW anch’essa "senza perdita" viene supportata da formati di file come PDF, TIFF, GIF e dal linguaggio PostScript. Agisce soprattutto su zone ampie di un singolo colore, su immagini con pochi colori o su videate;
• JPEG è un metodo "con perdita" di dettagli che viene supportata da PDF, JPEG nonché da PostScript e si adatta bene ad immagini cosiddette a continuità di tonalità, quindi in generale alle fotografie. Questo formato permette di stabilire il grado di compressione compreso tra 1 e 12. Se si desidera destinare il file generato in JPEG alla stampa si consiglia di salvarlo alla miglior qualità (12);
• CCTTT è una tecnica basata su un complesso insieme di compressioni "senza perdita" adatta per immagini B/N per PDF e postScript
• ZIP è un metodo "senza perdita" per PDF e TIFF e agisce anch’essa in special modo su ampie zone di un singolo colore.
Le classificazioni di compressione si differenziano a seconda se agiscono per eliminazione di dettagli o per eliminazione del numero di colori presenti.
Le Tecniche di compressione "senza perdita" di dettagli riescono a comprimere in minor modo ma l’immagine non subisce alterazioni di alcun tipo; quelle "con perdita" comprimono maggiormente ma l’immagine perde in dettaglio.
Le tecniche maggiormente usate sono:
• RLE che consiste in una tecnica "senza perdita" che è ben supportata da numerosi formati di file in Windows e da Photoshop;
• LZW anch’essa "senza perdita" viene supportata da formati di file come PDF, TIFF, GIF e dal linguaggio PostScript. Agisce soprattutto su zone ampie di un singolo colore, su immagini con pochi colori o su videate;
• JPEG è un metodo "con perdita" di dettagli che viene supportata da PDF, JPEG nonché da PostScript e si adatta bene ad immagini cosiddette a continuità di tonalità, quindi in generale alle fotografie. Questo formato permette di stabilire il grado di compressione compreso tra 1 e 12. Se si desidera destinare il file generato in JPEG alla stampa si consiglia di salvarlo alla miglior qualità (12);
• CCTTT è una tecnica basata su un complesso insieme di compressioni "senza perdita" adatta per immagini B/N per PDF e postScript
• ZIP è un metodo "senza perdita" per PDF e TIFF e agisce anch’essa in special modo su ampie zone di un singolo colore.
L'alimentatore è un componente essenziale della nostra configurazione Hardware, che troppo spesso è sottovalutata. Infatti gran parte dei blocchi di sistemi sono causati appunto da una cattiva alimentazione.
È possibile verificare la potenza di alimentazione necessaria con Power SupplyCalculator oppure con Extreme Power Supply.
È possibile verificare la potenza di alimentazione necessaria con Power SupplyCalculator oppure con Extreme Power Supply.


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